LA STORIA DELL'ASSOCIAZIONE
ATLETICA CUNEO
Il 12 agosto 1957 Cristina Rossi, Marcellino Guala, Luigi Cavallero, Mario Leone, Bruno Zauli, in una saletta del Caffè Arione decidono di formare la società Atletica Cuneo. Il gruppo si ritrova presso la sede dell’Automobile club di Cuneo il cui presidente, avv. Michele Olivero, aveva raccolto con entusiasmo l’invito del gruppo promotore. Da questa chiacchierata informale nasce l’Associazione Atletica Cuneo, che nel corso degli anni sarà definita "fucina di campioni", per la sua capacità di individuare giovani talenti e di potenziarne le caratteristiche agonistiche. Il 26 ottobre 1957 il gruppo di promotori si trova nuovamente per svolgere le formalità necessarie per la costituzione ufficiale dell’associazione. Quello che fino a quel momento non era altro che un bel sogno, tracciato sulla carta diventa realtà. Il 1 aprile 1958 viene presentata la domanda di affiliazione alla Fidal, indispensabile per poter partecipare alle competizioni con gli atleti. All’epoca della creazione della società, nel 1957, l’Italia si avvicinava a grandi passi alle Olimpiadi di Roma e il paese ferveva nei preparativi dell’evento. Alcuni sport, che per molto tempo erano stati trattati un po’ con trascuratezza dall’opinione pubblica trovano nuova linfa vitale. L’impresa di Livio Berruti, vincitore delle Olimpiadi nei 200 mt, eguagliando il record del mondo nella specialità, da una nuova notorietà all’atletica leggera in Italia. E’ in questo ambiente favorevole che l’Associazione Atletica Cuneo muove i primi passi, sotto l'abile guida di Olivero Carlo, detto Carlin, uno dei primi tecnici. L’obiettivo iniziale dei fondatori era quello di "introdurre nell’attività sportiva cittadina le discipline dell’Atletica leggera, attirando nell’impianto di Corso Francia i numerosi appassionati alla regina degli sport". Con il passare degli anni, stagione dopo stagione, l’Associazione prende consapevolezza dei propri mezzi, della sua posizione nell’ambiente sociale cuneese, del grande bacino di giovani talenti desiderosi di arrivare a grandi livelli… Comincia così un periodo straordinario per il gruppo sportivo, che in pochi anni comincia ad affacciarsi sul panorama nazionale ed internazionale, con la gioiosa sfrontatezza dei giovani di talento scoperti dagli allenatori. L’Associazione fa incetta di titoli italiani, di convocazioni in azzurro e anche gli enti istituzionali si accorgono della grande importanza della società sportiva. |
Foto di gruppo dell'Atletica Cuneo, scattata martedì 27 settembre 1983 |
Arrivano i primi riconoscimenti ufficiali, che hanno nobilitato gli sforzi congiunti dello staff di dirigenti e di allenatori, che hanno sacrificato il loro tempo libero per il bene di tanti giovani. Il 19 aprile 1966 il Coni assegna una Targa d’Oro e il relativo attestato di benemerenza all’Atletica Cuneo, quale società Prima Classificata nella Provincia Granda. All’epoca questa attestazione era la massima riconoscenza al merito sportivo. Negli anni sono stati creati nuovi premi a livello provinciale e regionale, quindi l’Associazione Atletica Cuneo ha dovuto "allargare la propria bacheca dei trofei". Nel 1981 il Coni assegna all’Atletica Cuneo la Stella al Merito Sportivo di Bronzo, nel 1989 la Stella d’Argento grazie al prezioso lavoro e ai prestigiosi risultati ottenuti dagli atleti dell’associazione, dal 1977 al 1991, seguiti con passione e competenza dal maestro dello sport Sergio Torelli e dal suo staff tecnico (Naglieri Alida, Pomero Isabella, Ardissone Giovanna, Bianco Mario). |
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Nel corso degli anni si sono susseguiti numerosi allenatori, che hanno lasciato il segno per il loro savoir faire, per la loro conoscenza delle tecniche di allenamento più innovative, per la ricerca continua di nuovi metodi di potenziamento, per la loro attitudine a esaltare le caratteristiche migliori dei singoli atleti. Come è già stato detto i campioni che sono nati sportivamente nell’Associazione Atletica Cuneo sono moltissimi e hanno poi calcato il tartan dei campi d’Atletica più prestigiosi d’Europa. Parliamo, senza la presunzione di essere esaurienti, di Franco Arese e Gianpaolo Iraldo (Olimpionici), Dario Milano, Vincenzo Marchetti, Walter Merlo, Erika Iraldo, Andrea Falco e Alberto Bagliani (Azzurri). Queste sono state le nostre punte di diamante, coloro che hanno raggiunto il vertice della carriera con l’Atletica Cuneo o che hanno cominciato a muovere i primi passi nel mondo dell’Atletica Leggera con l’Associazione. Abbiamo voluto perciò dedicare a loro un'apposita pagina a loro, "le nostre glorie". Non bisogna però dimenticare la gioiosa massa dei ragazzi di Cuneo e dintorni che hanno scelto di praticare questo sport e ancora oggi, a distanza di molti anni, non disdegnano di tornare indietro con i ricordi a quei bellissimi momenti. Se parlate con uno di loro, vi dirà, con il sorriso sulle labbra: -E’ stata una palestra di vita. L’atletica li ha guidati verso una concezione della vita che non disdegna la fatica, quando si tratta di lottare per raggiungere un obiettivo. L’associazione ha raggiunto quasi i 50 anni di vita e in un periodo così lungo è normale che ci siano dei momenti di crisi. In particolare, nei primi anni ’90 l’Atletica Cuneo si è ritrovata in un momento di stasi. L’attività è stata un po’ rallentata e alcuni stimoli sono venuti meno. |
Il
presidente dell'Atl. Cuneo Gianni Meinardi e il presidente della Fidal
provinciale Emilio Fabbiani
Da sn. Giovanni Leone (preparatore tecnico), Luigi Catalfamo (attuale direttore tecnico), Sergio Torelli (maestro dello sport e direttore tecnico dal '77 al '91), all'atto della preparazione del primo Meeting Tracce di Campioni |
Per fortuna, ancora una volta il destino della società è stato affidato alla volontà di persone forti, con grande passione, che hanno risollevato le sorti dell’Associazione. Si tratta di Luigi Catalfamo, ottimo mezzofondista mt. 1500 (attuale direttore tecnico) e del suo staff, composto da Berto Paolo, campione mondiale di canottaggio nel ’69 e italiano nel ’75, Giovanni Leone, campione italiano mt. 800 nel 1969 e 1970 nella categoria juniores, Tosatti Elena, buona ostacolista e mezzofondista, che si sono rimboccati le maniche e in poco tempo hanno dato vita ad un nuovo inizio. Successivamente si sono inseriti e hanno dato il loro contributo e la loro passione Claudio Osenda (preparatore tecnico), sua figlia Stefania e Garnero Stefania, impegnate a seguire i bambini più piccoli in palestra. L’attività è tornata in piedi e i ragazzi scoperti dagli allenatori hanno ancora una volta dimostrato di avere ottime doti. Sono arrivati i primi successi, dando ragione allo staff direttivo, che tanto aveva investito nella ristrutturazione della società. Tra i capofila di questo risollevamento troviamo la figura di Emilio Fabbiani, che ha sempre operato in maniera infaticabile per la società e ha raggiunto anche i vertici della Fidal provinciale, diventandone Presidente. Vale ancora la pena di soffermarsi su un anno molto importante per la città di Cuneo e per l’Associazione, il 1999. Questo è l’anno nel quale il comune ha portato a compimento l’opera di ristrutturazione del campo d’atletica, ricostruendo gli spalti, gli spogliatoi e la pavimentazione in tartan della pista Al taglio del nastro, il 25 settembre, erano presenti l’olimpionico Maurizio Damilano e le autorità ecclesiali e civili del cuneese. Sempre lo stesso giorno l’Atletica Cuneo, in collaborazione con Cuneo Eventi, la Map Italia S.r.l. dei fratelli Damilano, il Coni, la Fidal e il Comune di Cuneo, ha organizzato per la prima volta un Meeting Internazionale di Atletica Leggera, "Tracce di campioni", dedicato alla figura di Walter Merlo, scomparso tragicamente l’anno precedente. Per la prima volta da alcuni anni i cuneesi sono tornati al loro campo d’atletica, con la discrezione e la passione che li contraddistingue e hanno raggiunto la consapevolezza che ancora una volta la grande atletica era anche una "cosa loro". |
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Nell’anno successivo si è voluto intitolare il campo scuola ad un campione locale e grazie all’interessamento di molti il nome scelto è stato quello di Walter Merlo: un ragazzo come tanti altri, che considerava il campo d’atletica come una seconda casa e che è riuscito a raggiungere ottimi livelli nell’atletica leggera.In occasione del secondo Meeting "Tracce di Campioni" la sorella di Walter ha scoperto la targa di intitolazione al campo. |
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Maurizio Damilano, in presenza delle autorità taglia il nastro dell'inaugurazione del campo d'Atletica (1999) |
La sorella di Walter, Miriam, scopre la targa di intitolazione al "Campo Scuola Walter Merlo" (2000) |
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Nel corso del Meeting Tracce di campioni del 2001 si è notato sulla pista cuneese un atleta "nuovo" con un cognome di peso, Emanuele Arese. Nella gara degli 800 mt è riuscito a battere atleti più titolati di lui, diventando una bella promessa per il futuro. Le note positive non si limitano soltanto ad Emanuele, dal momento che l’Atletica Cuneo sta ottenendo anche ottimi risultati a livello "corale", riuscendo per due anni consecutivi a presentare una staffetta di 4x400 mt juniores maschile (composta da Garello Francesco, Arese Edoardo, Lerda Elia e Dalmasso Simone) ai campionati italiani e nelle allieve sia la 4x100 mt (nel 2003, con Rigon Debora, Chiara Costamagna, Francesca Barale e Gosmar Valeria), sia la 4x400 mt (nel 2004, con Cravero Jessica, Cravero Carol, Costamagna Chiara e Rigon Debora) |
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Luigi Catalfamo, direttore tecnico della società, con Emanuele Arese, dopo la vittoria di quest'ultimo nella gara degli 800 mt al "Meeting Tracce di Campioni". |
Tra i migliori degli ultimi anni troviamo Dalmasso Giulia, una cadetta di notevole talento nel mezzofondo, Piccino Elisa, una lanciatrice dotata di una buona tecnica e Tonello Davide, quattrocentista veloce e reattivo. I piazzamenti ottenuti da tutti questi ragazzi sono lodevoli, così come anche il lavoro di chi li ha seguiti. Il nostro breve excursus termina ai giorni nostri, abbiamo sfogliato tutte le pagine del nostro album dei ricordi ma tante altre pagine devono essere scritte, tanti campioni indosseranno ancora la maglia rossa di Cuneo, esportando fuori provincia il nome della magica città di Côni. Un ringraziamento particolare va a Meinardi Gianni, Presidente dell’Associazione, che dal 1977 ha sostenuto con entusiasmo l’attività fino ai giorni nostri, permettendo alla società di essere presente su tutto il territorio. |
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